come è la numerazione dei denti

come è la numerazione dei denti

Ti è sicuramente capitato almeno una volta di andare ad una visita dal dentista ed ascoltare una conversazione tra odontoiatra e assistente fatta per lo più di numeri. Potresti aver sentito ad esempio: estrazione per il 46 mentre pensavi che i denti sono solamente 32. Che significa?

Il fatto è che i medici dentisti utilizzano diverse metodologie per numerare i denti in modo da evitare che vi siano errori nell’assegnare a ciascuno la cura adeguata. I denti hanno un loro nome preciso secondo il tipo e la posizione: incisivi, canini, premolari e molari. Di ognuno di questi ce ne sono più di uno per questo è necessario numerarli in modo da identificarli in modo univoco.

Come numerare i denti

Si comprende facilmente come possa creare maggiore confusione nominare i denti ad esempio come primo premolare superiore a destra oppure identificarlo semplicemente con il numero 14. Dare un preciso nome ad ogni tipo di dente è sicuramente più semplice anche se può comunque generare errori. Lo sbaglio più comune deriva dal fatto che si potrebbe scambiare la destra del paziente con quella dell’odontoiatra o viceversa. Sarebbe un errore imperdonabile estrarre un dente al posto di un’altro per un errore di incomprensione.
La numerazione consente inoltre il riconoscimento delle indicazioni del dentista a livello mondiale. In questo modo qualunque dentista in ogni parte del mondo potrà indicare un dente semplicemente dicendo il suo numero senza dover tradurre il nome in diverse lingue.

Quali sistemi di numerazione dei denti

Ogni volta che l’odontoiatra indica sulla scheda del paziente quali denti presentano una carie, lo fa utilizzando dei numeri. Ma come vengono assegnate le numerazioni ad ogni dente?

Esistono diverse tipologie di sistemi di numerazione dei denti ed ogni dentista sceglie quale utilizzare. Principalmente sono 3 sistemi differenti: Il sistema ISO, molto usato a livello mondiale; l’universal numbering system, numerazione tipica degli Stati Uniti e il metodo Palmer, usato raramente.

Sistema ISO.

Questo sistema di numerazione è il più comune ed utilizzato dal 90% dei dentisti. ISO è l’acronimo abbreviato di International Standards Organizatione Designation System ed è stato creato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per avere uno strumento di identificazione dei denti univoco e uguale in ogni parte del mondo.

L’identificazione di un dente permanente si effettua utilizzando un numero costituito da due cifre. Prima di tutto si deve visualizzare il cavo orale del paziente suddiviso in 4 aree da una croce immaginaria. La linea orizzontale di tale croce si pone tra le due arcate mentre la verticale passa tra gli incisivi centrali.

Si avrà procede quindi alla numerazione di ogni quadrante partendo da quello in alto a sinistra a cui viene assegnato il numero 1, si prosegue poi in senso orario con il numero 2, il numero 3 fino a terminare con il numero 4 in basso a sinistra. Nell’identificazione del dente da trattare si inizia quindi con l’individuazione del settore di appartenenza indicandone il numero da 1 a 4.

Si prosegue poi con il secondo numero che identifica il dente, si inizia quindi contando a partire dalla linea mediana tra gli incisivi. Ad esempio il canino superiore alla sinistra del paziente viene segnalato con il numero 23. Il primo molare inferiore posto a destra viene indicato con il numero 46. Ti potrebbe capitare però, di ascoltare una numerazione leggermente diversa che viene indicata con un punto tra una cifra e l’altra come ad esempio il numero 24 potrebbe essere indicato come 2.4, questo non cambia in alcun modo il significato.

Come vengono numerati i denti da latte?

La numerazione ISO che abbiamo descritto sopra, viene utilizzata per il conteggio della dentatura permanente. Esiste però un sistema identificativo anche per i denti da latte, la differenza è data dal fatto che i quadranti vengono segnalati con le cifre 5,6,7 e 8, seguendo lo stesso metodo di suddivisione usato per i denti permanenti.
Visto il minor numero di denti decidui questi saranno solamente 5 per ogni settore, per tale ragione il secondo molare da latte inferiore di sinistra viene identificato con il numero 75.

Universal Numbering System: numerazione dentale americano

Questo metodo di numerazione dei denti avviene principalmente utilizzato in America.
La suddivisione principale, anche in questo caso, viene effettuata suddividendo il cavo orale in 4 settori principali utilizzando lo stesso metodo a croce.

Gli elementi dentale permanenti vengono numerati utilizzando sempre un numero composto da due cifre. Si inizia con il numero 11 che indica il terzo molare del primo quadrante, si continua poi in senso orario fino a raggiungere il numero 32 che corrisponde all’ultimo molare del 4° settore.

I denti decidui vengono nominati con le lettere dell’alfabeto partendo dalla lettera A che rappresenta l’ultimo dente del primo quadrante ovvero l’ultimo molare, si continua poi in senso orario assegnando ad alcun dente una lettera dell’alfabeto fino alla T che corrisponde all’ultimo molare presente nel 4° settore.

Numerazione dentale Palmer

Il metodo di identificazione dentale detto sistema di numerazione Palmer, nasce nel lontano 1861 dall’idea di Adolf Zsigimondy un dentista ungherese vissuto a Vienna. Questa metodologia, conosciuta anche come metodo Zsigimondy, veniva impiegato soprattutto in campo militare o in alcune scuole inglesi.

Come per gli altri sistemi si suddivide la bocca in 4 quadranti ma in questo caso non vengono assegnati dei numeri ad ogni settore e non verrà utilizzato il numero corrispondete per identificare ogni dente. Come funziona quindi?

Per quanto riguarda gli elementi dentali permanenti si utilizzano solamente le cifre da 1 a 8 che vengono associati ai simboli “┘└ ┐┌ ” che stanno ad indicare il settore in cui si trova il dente che si vuole indicare. Facendo un esempio pratico si può dire che l’incisivo laterale inferiore posto sul lato destro della bocca viene indicato come 2┐per riconoscerlo senza errore.

Se si parla di denti da latte si usano le lettere al posto delle cifre, compariranno quindi nella cartella del paziente le lettere che vanno dalla A alle E con accanto i simboli che indicano il quadrante di appartenenza del dente.

Concludendo si può dire che la numerazione dei denti è un metodo essenziale per ogni medico odontoiatra che lo utilizza per poter identificare in modo unico e inequivocabile la sua posizione e il corrispettivo trattamento da eseguire. Ora che conosci i diversi sistemi puoi finalmente comprendere ciò che il tuo dentista dice quando sembra che “dia i numeri”.

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