come lavare i denti ai bambini

come lavare i denti ai bambini

La bocca rappresenta una delle parti più delicate del nostro corpo, all’interno della quale il rischio di incrementare il livello batterico o di problematiche è sempre grande, a causa della quantità e diversità di cibo che viene somministrata.

Per avere una corretta pulizia approfondita, occorre occuparsi dei propri denti sin dalla tenera età, considerando importanti anche i dentini dei bambini, seppur siano effettivamente temporanei o da latte.

Una corretta igiene orale dunque, persino quella dei piccoli di casa, contribuisce allo sviluppo delle arcate dentarie e generalmente, si tratta di una vera alleata, atta ad impedire che, crescendo, possano avere dei disturbi noiosi, dolorosi e persistenti.

Denti dei bambini: quando e come iniziare a pulirli

Ti sembrerà strano, ma è raccomandato cominciare con la pulizia dei dentini sin dalla nascita del primo di essi. Proprio così, anche se apparentemente potrebbe sembrare un’operazione inutile o eccessiva, è bene pensare che esaminare costantemente il primo dente della bocca, procedendo con un lavaggio quotidiano, può effettivamente aiutare tuo figlio ad avere un futuro dentale roseo.

Ovviamente la procedura non sarà la medesima dell’età adulta, inizialmente ti basterà procurarti una garza imbevuta di acqua tiepida o lozione fisiologica, arrotolarla sul dito e sfregare accuratamente e delicatamente sulla zona interessata.

Ricordati che il dente – o qualche dentino – dovrà avere la tua massima attenzione, senza trascurare, però, anche le gengive e la lingua, principali ricettacoli batterici.

Purtroppo sovente, non viene considerata di grande importanza la pulizia della bocca dei propri piccoli, non tenendo presente che, nonostante si alimentino solo del classico “latte materno” i residui di cibo potrebbero rimanere sopra i diretti interessati per lungo tempo, procurando le famose carie da biberon.

Quale deve essere la posizione da assumere durante il lavaggio? È consigliato essere frontali rispetto allo specchio, magari tenendo il bimbo sulle tue ginocchia. In questo modo comincerà a comprendere le posizioni future oltre al fatto che, la sua curiosità nel vedersi riflesso, sovrasterà il fastidio.

L’igiene dentale… nella crescita!

Il sistema della garza può essere molto utile ed essenzialmente facile da utilizzare fino ai 12 mesi di età, circa, del bambino. Dopodiché sarà consono adoperare un altro sistema, più vicino a quello del mondo adulto.

Le motivazioni sono semplici:

– cominciando a mangiare cibi solidi, sarà più complessa la pulizia e maggiore il rischio di avere problematiche a causa della fermentazione degli alimenti;

– occorrerà comprare uno spazzolino di piccole dimensioni, con setole estremamente morbide, per abituare tuo figlio ad avere una buona routine. All’inizio non se ne accorgerà, ma crescendo darà per scontata l’azione, seppur noiosa e, per lui, priva di significato;

– una buona igiene orale, non permette solo di avere meno rischi di carie o tartaro, ma consente di ottenere una collocazione naturale da parte dei denti permanenti.

Può essere che, inizialmente, con la nuova metodologia di lavaggio, il bambino non sia d’accordo o piagnucoli un po’ all’idea di infilarsi in bocca qualcosa di sconosciuto e apparentemente minaccioso.

A questo punto potrebbe essere utile presentargli la cosa in maniera giocosa, proponendogli un cartone o un video apposito per far notare quanto possa essere divertente.

Non solo, ma ti servirà puntare tutto sulla bontà del prodotto! Esistono sul mercato, notevoli quantità di dentifrici aventi gusti simili a quelli di una caramella o di un dolciume, lontani da ciò di cui siamo abituati noi adulti, troppo forti per essere assimilati e per convincere un bimbo alle prime armi con lo spazzolino.

Assicurati di orientarti a un articolo che possa piacere al piccolo e che lo induca ad avere voglia di lavarsi i dentini.

Attenzione però, perché si rischierà di confondere l’azione da lavaggio a … merenda!

Successivamente al primo incontro e alla iniziale famigliarità tra figlio e dentifricio, occorrerà fargli capire che bisogna strofinare, oltre che mangiare! Sii chiaro da subito e, se si ribella, usa polso. Deve capire che c’è un momento per giocare, mangiare e uno per pulire le zanne.

Sai cosa puoi fare ulteriormente? Dare l’esempio. Lava sempre i denti insieme a lui, capirà che non si tratta di una punizione o di una tortura, ma di una bellissima routine famigliare.

Dai 4/5 anni in su: Abitudini in accordo con la pulizia dei denti

Mamma o papà oltre a provvedere al lavaggio dei dentini, dovrai ricordarti anche un’altra cosa, ovvero di provvedere a mantenere sana la sua bocca, non soltanto tramite l’igiene quotidiana, ma assumendo delle abitudini che possano contribuire alla sua salute.

Sarà opportuno evitare, ad esempio, che il bambino possa addormentarsi con sostanze contenenti zuccheri, micidiali per i denti e abbandonare il biberon dopo i 14 mesi. Inizialmente potrà sembrare un’impresa, ma successivamente ogni cosa si sistemerà.

Assicurati che:

– beva dopo i pasti;

– strofini ogni superficie e che non esca sangue dalle gengive. Questo vorrebbe dire troppa foga o strumentazione errata!

– Sciacqui bene con gargarismi (che solitamente divertono un mondo!)

Infine, sarà d’obbligo usare una tecnica! Una sorta di schema che il tuo piccolo potrà usare, o meglio, ricordare ogni volta che dovrà dedicarsi alla pulizia del suo bellissimo sorriso.

Prova a farlo ragionare facendogli capire di suddividere il lavoro in:
– due denti davanti con due denti di sotto, tramite movimenti circolari;
– procedere con dietro destra sopra e dietro destra sotto;
– dietro sinistra sopra e dietro sinistra sotto.
Fino al completamento di tutte le arcate. Lo prenderà come un gioco, come una sfida da completare e portare a termine.
Chissà, magari una volta concluso il livello, si meriterà una bella ricompensa, cosa ne pensi?

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