Estrarre denti del giudizio

Estrarre denti del giudizio

Certamente tutti da bambini ci siamo sentiti ripetere più volte: “Lavati bene i denti!”. E alla fine, chi più chi meno, tutti ci teniamo ad una buona igiene orale. Insomma, è difficile trovare qualcuno a cui piaccia andare dal dentista, quindi, se si può evitare, perché no. Però purtroppo a volte ci sono dei casi che non dipendono proprio da noi, e ricorrere al dentista è inevitabile. Se stai leggendo questo articolo è perché probabilmente hai scoperto che devi togliere un dente del giudizio. Hai sentito delle storie terrificanti su questa operazione. Ma proviamo a fare un po’ di chiarezza, e niente panico!

Quando è necessario

Certo, se si potesse evitare di ricorrere a questa operazione sarebbe meglio, ma a volte si è obbligati a estrarre i denti del giudizio.

Innanzitutto, occorre ricordare che i denti del giudizio vengono estratti o per fini preventivi o per fini curativi. Nel primo caso, la rimozione avviene perché non c’è sufficiente spazio nel cavo orale, e dunque per evitare denti storti. È necessario mantenere il giusto allineamento della nostra dentatura.

Nel secondo caso invece, la rimozione del dente del giudizio avviene per altri motivi. A volte l’intervento terapeutico è necessario per risolvere un affollamento dentale: in questo caso per garantire la corretta igiene orale e la corretta alimentazione bisogna agire terapeuticamente con l’estrazione. Un altro caso che necessita l’intervento del dentista è nel momento in cui si verifica una grave infezione del dente del giudizio. Ciò significa che il dente non dà alcun problema di spazio nella dentatura ma si è formata una carie o un ascesso. Un’otturazione classica o una devitalizzazione non baserebbero: l’estrazione è l’unica soluzione. Infine, un altro caso molto tipico è la corrosione del dente adiacente. Quando il dente del giudizio non è ancora completamente emerso e giace nella gengiva, potrebbe esercitare una pressione eccessiva sul dente vicino e provocare quindi un’infiammazione molto dolorosa. L’estrazione di nuovo è inevitabile.

Preparazione all’intervento

Ecco dunque che ti sei ritrovato anche tu in una delle situazione appena descritte, e devi preparanti all’intervento. Non preoccuparti troppo, è più l’ansia che precede la seduta.

Non finiremo mai di ricordare l’importanza dell’igiene orale . Ecco perché anche prima dell’operazione chirurgica, è opportuno avere un po’ di precauzioni. Per evitare possibili complicanze, nei giorni che precedono l’intervento bisogna migliorare l’igiene orale usando un collutorio disinfettante.

Ci sono dei casi in cui l’intervento di estrazione del dente del giudizio è particolarmente delicato, perché magari la condizione del dente è grave, o c’è maggior rischio di complicanze. Per questo motivo, il dentista può optare per una cura antibiotica profilattica. In questo modo si elimina il rischio di imbattersi in un’infezione postoperatoria.

Terminata così la fase di preparazione all’operazione, sei pronto per toglierti un volta per tutte il dente!

L’intervento

Esistono diversi tipi di estrazione: l’estrazione semplice, l’estrazione in seminclusione o in inclusione mucosa e l’estrazione in inclusione ossea totale. Nel primo caso il dente del giudizio si trova in linea con tutta la dentatura, e dunque viene estratto come un qualsiasi altro dente. Nel secondo caso invece, è necessario estrarre anche una parte di tessuto osseo intorno alla corona del dente. Infine, nell’ultimo caso deve essere prima incisa la gengiva. Dopo aver eliminato l’osso sovrastante si estraggono i frammenti del dente. In seguito a questo intervento, più delicato dei primi due, potrebbero essere necessari dei punti di sutura per limitare il sanguinamento. Non temere comunque, in tutti questi casi l’estrazione avviene in anestesia locale, se non addiritturale totale in casi particolari.

Dopo l’estrazione

Forse la fase che temi di più è proprio quella post operatoria. Diciamo subito che la velocità di guarigione dipende dal tipo di estrazione fatta. Ad esempio l’estrazione di un dente incluso causa solitamente più complicanze rispetto agli altri casi. In generale valgono delle regole sia per quanto riguarda l’assunzione di farmaci che l’adottamento di alcuni piccoli accorgimenti.

Nei giorni immediatamente successivi all’operazione, soprattutto quando svanisce l’effetto dell’anestesia, si manifesta quasi sempre un forte dolore. Anche il gonfiore è una caratteristica tipica della fase postoperatoria. Il sanguinamento invece per fortuna dura poco, e cessa entro 24 ore dall’intervento. Per combattere il dolore si consiglia l’assunzione di analgesici-antinfiammatori ogni 8 ore per i primi 3 giorni, nonché gli sciacqui con collutorio disinfettante per almeno tre settimane.

Per quanto riguarda invece i piccoli accorgimenti da adottare, è necessario senza alcun dubbio riposare molto. Subito dopo l’estrazione, evitare di guidare e applicare un panno con del ghiaccio per un paio di ore, in modo da lenire gonfiore e dolore. È poi consigliabile assumere per i primi tre giorni cibi e bevande a temperatura ambiente, o addirittura freddi. Inoltre, è bene evitare cibi troppo duri da masticare, e privilegiare quindi delle zuppe o degli omogeneizzati. Nei primi giorni, dormire con la testa rialzata potrebbe essere un ottimo rimedio contro il sanguinamento.

Insomma, certamente l’estrazione del dente del giudizio non è una passeggaiata, ma c’è di peggio!

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